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“Stabbià”: nuovi percorsi di sostenibilità a Castellammare di Stabia

Il neologismo fonde il nome originario di Castellammare – Stabia – con il verbo avviare/cominciare, in dialetto. StAbbià parla infatti di qualcosa che inizia, a Stabia, ora!

L’obiettivo principale di questo progetto è creare percorsi di ascolto, sensibilizzazione e sperimentazione sulla sostenibilità in città.

 

 

Si articolerà in diverse fasi che si tradurranno in varie attività, tra cui una tre giorni di approfondimenti e confronto sui temi della transizione ecologica con realtà nazionali, a Castellammare. .

Il primo step del progetto è una call to action promossa da CUS e sviluppata in collaborazione con Kilowatt (https://kilowatt.bo.it/stabbia/), partner tecnico di Stabbià. Un percorso gratuito di formazione, di osservazione delle abitudini dei cittadini e di progettazione di azioni concrete rivolto a dieci pionieri/e stabiesi indicativamente tra i 20 e i 35 anni che accompagneranno i primi passi della transizione ecologica della città.

Spesso i concetti di sostenibilità e transizione ecologica sembrano essere lontani dalla vita delle persone, soprattutto quelle più giovani.

StAbbià nasce per sfatare questi miti, mette in discussione tutto quello che viene dato per scontato parlando di ecologia e per indagare sul rapporto tra le nostre attività quotidiane e l’ambiente.

Questo progetto è quindi una chiamata informale all’azione, pensata per creare un gruppo pilota che faccia un percorso di sperimentazione sul campo, dove si alterneranno momenti di confronto tra cittadini, formazione sulla sostenibilità e progettazione condivisa.

I dieci pionieri della sostenibilità parteciperanno a un esperimento di osservazione ma anche di intelligenza collettiva, a partire da sessioni di formazione sul campo per imparare e mettere in pratica conoscenze specialistiche ma anche trasversali a proposito di sostenibilità ambientale e coinvolgimento delle persone. Nella pratica, saranno sessioni di formazione in aula e momenti di confronto con le persone (interviste e osservazione etnografica).

Cosa si intende per pionieri? Dieci stabiesi (che abitano, conoscono o frequentano quotidianamente Castellammare di Stabia) under 35 che vogliano mettersi in gioco e sperimentare, per farsi motori del cambiamento e del miglioramento della propria città.

Il progetto si sviluppa da aprile a ottobre (agosto escluso) e per partecipare a tutte le attività si stima un impegno di circa un giorno a settimana. A parte alcuni momenti formativi condivisi, non sarà un impegno fisso: ognuno potrà gestire le attività in base ai propri impegni.

Al termine del percorso, il gruppo di lavoro avrà definito gli ambiti di azione e di progettualità del CUS (l’Ufficio Sostenibilità del Comune di Castellammare). In particolare. la prima azione concreta sarà una tre giorni, dopo l’estate, di eventi e incontri legati alla transizione ecologica, dove verrà presentato l’esito del percorso e si darà spazio a esperienze da fuori città che hanno lavorato sui temi emersi dall’indagine.

Resta aggiornato/a sugli sviluppi del progetto!

 

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Il CUS incontra i Pionieri di StAbbià: Castellammare di Stabia al centro della tavola rotonda.

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