Progetti

K. Wojtyla – Plesso Postiglione”, il primo edificio scolastico a emissioni zero

Questo progetto, perfetto esempio di sostenibilità, prevede la “Realizzazione del nuovo polo scolastico K.Wojtyla – Plesso Postiglione”, uno dei primi edifici scolastici “nZEB” (nearly zero emission building), ovvero un con elevate prestazione energetiche che richiede per il suo funzionamento un consumo energetico estremamente basso, quasi nullo. Una struttura può essere definita tale quando consuma pochissima energia per riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione.
Questa scelta tende ad avvicinarsi sempre più a uno degli obiettivi del futuro: realizzare edifici “ZEB” (zero energy building), ovvero edifici con consumo energetico pari a zero, ovvero la quantità totale di energia utilizzata dall’edificio su base annua è pari alla quantità di energia rinnovabile creata nel sito o da fonti di energia rinnovabile fuori sede, utilizzando ad esempio pompe di calore, finestre e isolamento ad alta efficienza e pannelli solari.

Il progetto del nuovo edificio è stato ideato con l’obiettivo di apportare una serie di vantaggi sia all’ambiente che a coloro che lo frequenteranno. Ad esempio sono state scelte specie arboree e arbustive da piantumare in quest’area tenendo conto della funzione di assorbimento delle sostanze inquinanti in atmosfera e di regolazione del microclima.

Sono quindi state scelte specie con le seguenti caratteristiche:

  • ridotta esigenza idrica;
  • resistenza alle fitopatologie, ovvero le malattie provocate alle piante da organismi nocivi e le alterazioni dovute ad agenti di inquinamento;
  • assenza di effetti nocivi per la salute umana (allergeniche, urticanti, spinose, velenose etc.).
  • (demolizioni perimetrali con la demolizione di alcune specie arboree e arbustive esistenti?)

Queste aree verdi verranno installate nelle zone che ne faciliteranno la successiva gestione e manutenzione, affinché possano perdurare gli effetti positivi conseguenti a questo tipo di scelta. Il verde risulta una componente fondamentale del progetto al punto da condizionare l’intero schema degli ambienti interni.

Infatti, la struttura architettonica del nuovo complesso identifica il proprio fulcro nel cortile centrale, visibile da ciascun angolo dell’edificio ed anello di congiunzione col resto degli ambienti. Una sorta di agorà, luogo pieno di luce e molto ampio, perfetto per diventare luogo d’incontro di studenti.

Al momento, il plesso di Postiglione insiste su di un’area “fortemente cementificata”, senza alcuna superficie permeabile o attrezzata a verde. Questo progetto di sostituzione edilizia ha previsto quindi, nelle aree che non interessano il costruito, una limitata impermeabilizzazione delle superfici con un incremento delle superfici permeabili e delle aree verdi.

Naturalmente, verranno installati impianti fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile utilizzabile per alimentare l’intero edificio.

Per controllare la temperatura dell’ambiente, sia in periodo invernale che estivo, si è optato per un sistema formato da ventilconvettori a controsoffitto e griglie per l’immissione ed il recupero dell’aria ambiente, sempre allocate nella controsoffittatura dei vari ambienti. Ciò consentirà di ridurre il deterioramento dei filtri ed evitare un uso improprio dei ventilconvettori.

Per ridurre l’impatto sul microclima, per le coperture è stato scelto un manto impermeabile sintetico realizzato in “lega” di poliolefine flessibili (FPO) di elevata qualità, che è composto da un’armatura in rete di poliestere e fibra di vetro ad alta resistenza meccanica e resistente ai raggi UV.

Per garantire un’elevata qualità degli ambienti interni, tra i numerosi interventi saranno sono previsti:

  • Un sistema di illuminazione naturale, con dispositivi in grado di direzionare la luce e per controllare l’abbagliamento, così da non ostacolare le attività.
  • Impianti di ventilazione a funzionamento meccanico controllato (VMC) che in questo modo potranno limitare la dispersione termica, il rumore, il consumo di energia, l’ingresso dall’esterno di agenti inquinanti (ad es. polveri, pollini, insetti etc.) e di aria calda nei mesi estivi.
  • Tende a rullo filtranti. Ogni tenda sarà provvista di sensore per il vento e per il sole che consentirà la loro chiusura automatica.

 

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