Il nostro futuro

Come combattere la disinformazione sui terremoti?

Il progetto CORE (sCience& human factOr for Resilient sociEty) analizza diversi scenari di catastrofi, come terremoti, tsunami, incendi boschivi e selvaggi, inondazioni improvvise, attacchi terroristici, incidenti industriali e la pandemia di Covid-19 per potersi poi concentrare sui bisogni delle persone più vulnerabili per prepararle ai rischi di catastrofi e durante i grandi disastri.

Ha elaborato una guida di comunicazione sviluppata per combattere la disinformazione su fenomeni come i terremoti, partendo da un confronto del 2020 tra il Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo (EMSC) e alcuni istituti partner su un fenomeno specifico: la confusione che nasce tra allerta di terremoto, scossa di assestamento e previsioni.

Questa confusione nei cittadini spesso alimenta polemiche o addirittura teorie del complotto. Per questo motivo, l’ETH Zürich e l’EMSC, hanno strutturato questa guida.

Esempi di fraintendimenti sono sempre esistiti, ad esempio in occasione del terremoto di Haiti nel 2010, che portarono a una diffusione massiva sui social media di voci legate alle cause di questo evento. Oppure in Albania nel 2019, quando cominciarono a circolare notizie false su una possibile scossa di assestamento di magnitudo 6,0 che portarono le persone a fuggire dalla capitale in preda al panico. O ancora, voci riguardanti una serie di trivellazioni petrolifere segrete che avrebbero generato uno sciame sismico a Mayotte nel 2018. Infine, c’è il complesso caso dell’Aquila che illustra tutte le conseguenze (a volte legali) che i fraintendimenti possono causare.

Agire a monte per prevenirne la comparsa vuol dire svolgere un’attività di prebunking, mentre agire successivamente alla loro diffusione per negarli e limitarne la portata è detto debunking.

La prima parte della guida si concentra sull’affrontare il problema della disinformazione sui terremoti. Il valore aggiunto di questa guida sta nei consigli pratici per combatterla. Ad esempio, si può cronometrare la comunicazione durante il ciclo del disastro. Altrettanto fondamentale è la presenza di una scheda pratica con le domande o le credenze più frequenti, lo stato delle conoscenze scientifiche sull’argomento, le ragioni specifiche alla base di questi miti, le raccomandazioni per combattere questa disinformazione.

Sempre per merito del progetto CORE, è stato sviluppato il “Work Package 7 – Social media information/ misinformation and risk”, per combattere questo tipo di disinformazione specificatamente sui social media, dove molto spesso circolano fake news, video non veritieri e quindi notizie lontane dalla realtà.

Questa guida è gratuita e può essere scaricata qui.

Scopri di più sul sito.

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