Il nostro futuro

Quanto è cambiata la temperatura a Napoli?

Ciò che stiamo vivendo negli ultimi periodi è emblematico di quanto siano mutate le stagioni.
Dagli inizi del 1990 ad oggi la temperatura globale è salita di circa 1 grado centigrado, con picchi ascendenti e discendenti come se fossimo sulle montagne russe. Questi andamenti bizzarri e ballerini dipendevano dalle oscillazioni climatiche legate alle variazioni dell’attività solare e/o dell’orbita terreste, che influiscono anche sull’uomo attraverso la chimica dell’atmosfera.
Secondo il Report Napoli, l’evoluzione di temperatura è avvenuta tra il 1989-2020, registrando nella città Partenopea, una crescita significativa con lievissime precipitazioni. In pratica: patiamo il freddo e il caldo.

I dati purtroppo non sono rassicuranti, infatti le Analisi del rischio: i cambiamenti climatici in Italia, sottolineano come tutte le aree costiere italiane nell’arco temporale 2021-2050 aumenteranno del 1.3°C rispetto al 1981-2010. Napoli, con i suoi 948850 abitanti e con l’area urbana con la più alta densità di residenti in Italia per Km2 (ISTAT 2020), è vulnerabile ed essendo molto popolata subisce i cambiamenti climatici. Un dato molto rassicurante è stato però registrato nel 2016 da D’Ambrosio & Di Martino che hanno redatto studi volti a valutare le capacità del sistema urbano ad adattarsi ai cambiamenti climatici.
Questo per proporre soluzioni di progettazione adattiva.

Infatti il progetto Metropolis, che registra in una mappa le vulnerabilità del sistema dell’ambiente costruito, osserva come influiscono le onde di calore e le UHI sulla città, riconoscendo a pieno la successione dei periodi climatici derivanti dai picchi estremi di temperatura. Tutto questo studio minuzioso, che potete leggere nelle fonti citate, deve farci comprendere quanto sia fondamentale salvaguardare le nostre città.
Agire con coscienza anche nei nostri piccoli gesti significa ridurre gli sprechi, evitare di guidare l’auto quando non è necessaria e non gettare la carta sull’asfalto per la sola pigrizia di gettarla nel cestino.

Questi, per quanto sia banale citarli, sono esempi di civiltà ma anche atti d’amore per il nostro paese e per il mondo.

Fonti qui e qui .

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