Il nostro futuro

Le aziende aderiscono al Net-zero?

Dal report di Net Zero Tracker emerge che parlare di neutralità climatica significa considerare solo il 32% di aziende private che agiscono secondo il target net-zero. Il bilancio è molto basso, a dispetto delle previsioni e del numero di aziende che abbiamo in Italia e nel mondo, ma fortunatamente la percentuale delle pubbliche sale del 69%.
I dati, presi singolarmente, non sono molto positivi, ma se si vuole guardare la bella faccia della medaglia, si percepisce che le attività pubbliche sono in evoluzione, poichè hanno ci si inizia a porre veri obiettivi di neutralità climatica. Il privato, purtroppo, non ha ancora abbracciato questi valori e chi l’ha fatto, data la poca chiarezza d’azione e la mancanza di pensiero da parte delle imprese, li trasformati in peso massiccio da trascinare sulle spalle.
Ciò significa “ una tonnellata di carbonio è una tonnellata di carbonio, qualunque sia l’azienda che la emetta”.

Dato il periodo storico, è importante avere coscienza, ovvero un’azienda deve necessariamente e preventivamente avere un campo d’azione chiaro, studiato e con obiettivi intermedi che consentano di raggiungere le emissioni zero e che portino un beneficio al mondo e al fatturato, ma in modo più rispettoso.
Considerare i rischi climatici può prevenire il collasso non solo economico ma anche sociale, perchè se non riguardiamo le nostre priorità, come possiamo pensare al futuro?

Riprendendo la definizione ufficiale del Glossario IPCC, la Net Zero è un impegno dotato di ragionevole integrità che sostiene la riduzione delle emissioni del 100% con zero netto e neutralità del carbonio.

Insomma, l’unico vero concetto da comprendere è che le aziende possono agire verso il cambiamento climatico, perchè sono il motore del mondo e possono guidarci, in modo strategico, verso un futuro più responsabile.

Diciamocela tutta, le promesse sono state tante e fatte da molteplici e importanti esponenti, di cui non faremo il nome, ma speriamo che società come Maersk, Vodafone, Deutsche Telekom e tante altre, si impegnino a rivalutare la propria integrità e a ragionare più con il cuore che con la tasca.

Fonti qui, qui e qui.

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